La storia italiana di Gabel

cucina-dei-colori-Gabel

La cucina dei colori di Gabel

 

La mia prima visita fabbrica non poteva essere migliore.

Per un giorno mi sono immersa nella storia italiana di Gabel, che non é solo la storia di una famiglia italiana che a metà del 900 ha avuto una grande intuizione, ma é proprio l’emblema del Made in Italy orgogliosamente vero. E anche da sempre una storia di amore per il territorio e per l’ambiente.

 

storia-italiana-gabel

 

I fratelli Moltrasio conoscono tutti, uno per uno, i loro dipendenti non solo per nome, ma anche le loro famiglie, le loro storie, i nomi dei loro figli o le scuole che frequentano, cosa più unica che rara.

Il benessere dei lavoratori é stato sempre un punto centrale, tanto che ad esempio già dagli anni 70 é presente un’altra Gabel,  sotterranea, dove vengono materialmente creati i colori così che chi lavora in stamperia non sia mai a contatto con i vapori che si sprigionano nel processo di nascita del colore.

Negli anni 70 l’azienda lavorava già con i depuratori, altra nota importante nell’Italia dello sviluppo economico sfrenato…

Il quartier generale di Rovellasca, sede del Gruppo Gabel progettato dall’architetto Vittorio Gregotti, annoverato tra i Beni Culturali della Regione Lombardia e sede di visite durante le Giornate FAI, é costruito su vari livelli con giardini fruibili ad ogni livello, che negli anni si sono popolati di coniglietti che corrono indisturbati tra le numerosissime piante di ortensie coloratissime.

 

Come nasce un prodotto del Gruppo Gabel?

Tutto in Italia, ovviamente,

dalla produzione dell’energia elettrica (per la sede di Gorizia autoprodotta dalla centrale sull’Isonzo, di proprietà del Gruppo, e per le altre sedi acquistata solo da fonti rinnovabili certificate)

alla progettazione,

ai tessuti scelti (di cui viene controllata la filiera),

alla stampa,

alla logistica.

La Gabel, infatti, é l’unica azienda verticale (l’unica!) non solo in Italia ma in Europa.

 

gabel-progettazione

 

I prodotti del Gruppo – Gabel, Somma, Pretti e Vallesusa – nascono nell’Ufficio Stile e Prodotto di Rovellasca, con brainstorming, intuizioni felici come quella che nei lontani anni 50 avviò la produzione di biancheria colorata per la casa quando quest’ultima ero solo bianca (biancheria, appunto) e le meravigliose moodboard davanti alle quali mi sono incantata e che per ovvie ragioni non posso pubblicare!

Quindi é la volta della “cucina del colore“, dove ogni prodotto ha la sua cartella con le prove colore, che una volta scelto viene elaborato in quella Gabel sotterranea di cui parlavamo prima e tramite un sistema avanzato inviato ai macchinari per la stampa.

Ah, i colori ovviamente sono solo tinture italiane certificate.

 

La-storia-italiana-Gabel

 

A Rovellasca arriva il tessuto greggio, e la stamperia lavora con due macchine Reggiani a 16 colori con disegno continuo, che utilizzano cilindri in rame incisi a mano.

A proposito di cilindri in rame, enormi, c’è un posto segreto dove regna un silenzio assoluto e che potrebbe essere un set cinematografico perfetto per film di fantascienza: il magazzino dei cilindri.

Qui sono custoditi i 10mila cilindri in rame utilizzati per la stampa “classica”; poi, dal 2017 é attivo anche il reparto per la stampa digitale che ovviamente non li utilizza.

 

La-storia-italiana-gabel

 

Dopo la fase di stampa, si passa al finissaggio, quindi si termina con il Reparto Logistico, dove il prodotto finito viene preparato per la distribuzione.

Ma cosa ho imparato?

 

clarissavintage

 

Ho toccato con mano che

Made in Italy va oltre un’etichetta,

che non é così automatico che l’intera filiera nasca e termini in Italia,

che anche un’azienda energivora come una industria tessile può investire e contribuire efficacemente alla salvaguardia dell’ambiente e alla memoria del territorio,

che i fiori e gli animali possono convivere pacificamente con la produzione industriale,

che la bella Italia esiste e lavora e produce ed é il passato e, sì, anche il futuro.

 

p.s. il video completo della mia giornata in azienda é tra gli highlights delle mie Instagram Stories @clarissavintage e nella mia IGTV c’é anche il video del copripiumino più intelligente mai inventato, Gabel ovviamente!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *