Viaggio in Sicilia: Carini e una sosta stellata ma non solo

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La piana di Carini

 

A breve sarò di nuovo in viaggio e trascorrerò alcuni giorni in Sicilia.

Ma cosa fare quando si hanno pochi giorni a disposizione oppure se, non essendo la prima volta in questa meravigliosa isola, si ha voglia di deviare dai soliti circuiti?

La mia proposta é di trascorrere una giornata tra Carini, Terrasini e il borgo marinaro di Sferracavallo; ecco quindi alcune dritte su cosa fare e dove mangiare.

 

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Carini

 

Dopo aver pianificato bene le date di arrivo e partenza, cosa semplice visto il clima mite tutto l’anno, prenotato il soggiorno e scelto il mezzo con cui arrivare (se si ha a disposizione un periodo più lungo, il mio consiglio spassionato é quello di scegliere tra i tanti traghetti per la Sicilia in modo da arrivare con la macchina e poi essere liberi di spostarsi autonomamente e comodamente),

se la meta é Palermo (di cui avevo già parlato qui),

un’escursione di una giornata al Castello di Carini,

un giro a Terrasini con pranzo stellato

e una merenda di fronte al mare a Sferracavallo

per me sono imperdibili.

 

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Castello di Carini

 

Carini é un piccolo comune a circa mezzora di strada da Palermo, che domina la piana circostante arroccato su un promontorio.

Una parte del paese, quella attorno al castello, é di chiara origine medievale, mentre la parte attorno al Duomo fu edificata tra il XV e il XII secolo.

Il Castello é senza dubbio la principale attrazione turistica ed é anche legato alla tragica storia di Laura Lanza, nota come la Baronessa di Carini.

 

Prima di visitare il castello, però, é d’obbligo una sosta in uno dei tanti panifici per spezzare la fame con un bel pezzo di pane “rimacinato” di cui, credetemi, non vi pentirete!

 

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L’impronta della mano insanguinata della Baronessa di Carini!

 

Nell’amaro caso della Baronessa di Carini si intrecciano vicende reali e credenze popolari tramandate nei secoli che vogliono che Laura Lanza, figlia del Barone di Trabia che non aveva eredi maschi, fosse stata data in sposa a Vincenzo La Grua-Talamanca, figlio del Barone di Carini, con il quale visse nel castello di Carini.

Trattandosi di un matrimonio combinato, la Baronessa trovò conforto per lunghi anni nell’amore proibito con il cugino del marito ma, accidentalmente sorpresa dal proprio padre, fu da questi uccisa.

La tradizione popolare vuole che la Baronessa, dopo aver toccato la ferita insanguinata, abbia appoggiato una mano sul muro lasciandovi un’impronta ad oggi ancora conservata.

 

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Il Castello é stato recentemente recuperato ed é ricco di sale affrescate, mura ben conservate ed una bella cappella.

 

Terminato il giro del Castello e delle vie limitrofe e dopo una sosta al Duomo, a pochi minuti di strada, a picco sul mare, si affaccia Terrasini, amatissima dai palermitani per gli scorci di mare e le passeggiate serali.

A Terrasini é consigliatissimo un pranzo al ristorante Il Bavaglino,  dove lo chef Giuseppe Costa ha conquistato una stella Michelin con i suoi deliziosi piatti che profumano di pesce e territorio.

 

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Il Bavaglino, Terrasini

 

Non é Sicilia senza scorci di mare, borghi caratteristici e dolci spettacolari, no?

Rientrando a Palermo, il borgo marinaro di Sferracavallo val bene una sosta golosa al Bar del Golfo, dalle cui terrazze ammirare il bel golfetto gustando il gelo di mellone (anguria) o una cassatina dalla ricotta semplicemente divina.

 

 

Qui di seguito, infine, un’infografica di viaggio per chi avesse in programma un giro in Sicilia più articolato e non volesse perdere luoghi simbolo accanto ai miei luoghi del cuore fuori dai circuiti più noti!

 

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Indirizzi:

Ristorante Il Bavaglino, Via Benedetto Saputo 20 – Terrasini

Bar del Golfo, Via Torretta 68, Sferracavallo-Palermo

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