Come bere e degustare l’acqua, l’esperienza a Casa Alto Adige

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L’acqua é acqua.

Sì, certo.

L’acqua é inodore, incolore e insapore.

No, cioè… proprio insapore no, infatti si può degustare!

Degustare?!

 

Come degustare e bere l’acqua é stata l’ultima mia esperienza a Casa Alto Adige e, visto che per me l’esperienza é stata nuova, ho preso qualche appunto.

 

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Immersa in un’atmosfera blu come fossi in un mondo sottomarino, ho imparato come degustare ed abbinare l’acqua e a coglierne le caratteristiche peculiari in modo più consapevole.

 

Il giro di degustazione é, esattamente come per i formaggi, partito dall’acqua più leggera e con un residuo fisso minore all’acqua più pesante, con un residuo fisso elevato e maggior presenza di calcio tra le acque minerali di cui l’Alto Adige é ricchissimo.

Innanzitutto l’acqua si degusta a temperatura ambiente e se rinfrescata, come nel caso dell’acqua frizzante, la temperatura non deve essere inferiore ai 10-12 gradi, cosa che da amante dell’acqua assolutamente non ghiacciata mi ha fatto molto molto piacere!

Un’acqua leggera, con poco calcio e basso residuo fisso (l’esempio durante la degustazione é stata l’acqua Plose, tra le più leggere d’Europa) é generalmente poco secca.

L’acqua, sì, può essere secca e parliamo di quella sensazione di secco che rimane in gola alcuni secondi dopo averla deglutita.

Il calcio, inoltre, sembra dare all’acqua un vago sapore dolce più o meno forte.

La quantità di bicarbonato, invece, ne esalta o riduce la sensazione di salato.

 

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Le acque altoatesine degustate: Plose, Meraner, San Zaccaria e Kaiser Wasser

 

Le acque poco mineralizzate, con poco calcio e ben ossigenate sono molto usate in gastronomia perché delicate e sono perfette per accompagnare la maggior parte dei piatti dolci e salati ma anche dei vini.

 

Le acque con un alto residuo fisso e molto calcio, come la Kaiser ad esempio, sono ottime da bere fresche per dissetarsi oppure per accompagnare piatti dal sapore deciso come la pizza, i salumi o anche il cotechino.

 

Dopo la degustazione, ho potuto toccare con mano quanto imparato sulle acque minerali provando ad abbinare acque con diverse caratteristiche ai piatti preparati al momento dallo chef Markus Holzer del ristorante Jora di San Candido.

 

Il menu prevedeva

Salmerino affumicato con rafano e tarassaco

Risotto tre cereali, calendula, ricotta e papavero

Pipe rigate alla menta, speck e formaggio Golden Gel

Guancia di vitello con barbabietola rossa e gialla

Millefoglie al cacao, pere e sambuco nero

 

e l’abbinamento consigliato era con due acque leggere, poco mineralizzate e poco ricche di calcio, una liscia e l’altra lievemente frizzante.

Ho provato, infatti, ad accompagnare il piatto dal sapore più deciso rispetto agli altri, la guancia di vitello, con acqua a residuo fisso elevato, molta anidride carbonica e calcio ed il risultato non é stato dei migliori, perché il sapore del cibo ne usciva quasi alterato così come quello dell’acqua.

 

L’esperienza di degustazione dell’acqua é parte del progetto Alto Adige Balance – La forza dell’acqua dedicato al benessere della persona attraverso l’acqua declinata in tutte le sue forme, di cui la Regione é ricchissima.

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