White in the City e alcune considerazioni sul bianco

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Il bianco nel cretto di Burri a Gibellina

 

White in The City, l’itinerario in città promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini che esplorerà le sfaccettature del colore bianco e la sua simbologia durante la Milano Design Week 2017, é lo spunto (e che spunto!) per una riflessione preliminare sul mio rapporto con questo colore.

 

Il bianco é la somma di tutti i colori e io, lievemente daltonica, a differenza di altri colori riesco a percepirne ogni sfumatura, soprattutto se il contrasto con altre macchie di colore é forte.

La prima immagine che mi viene in mente quando penso al bianco é il Cretto di Burri a Gibellina.

E’ un’immagine fortemente emozionale, che riguarda la sfera intima, porta a galla emozioni profonde e anche una sindrome di Stendhal, amplificata dal silenzio rotto dal vento e dal violento contrasto con l’azzurro del cielo siciliano di agosto.

Bianco, dunque, per me é

silenzio,

contrasto,

emozione.

 

bianco-e-giallo

 

In effetti, soffermandomi un attimo sulla maggior parte delle mie rappresentazioni del bianco, il modo cioè in cui scelgo di fotografarlo, di utilizzarlo nell’arredamento o di indossarlo, mi accorgo che sono caratterizzate dal contrasto cromatico ma nonostante ciò vogliono essere silenziose.

 

Il bianco, inoltre, é futuroluce, trasparenza, fiducia e la sua purezza può essere smorzata dalla tonalità scelta.

Una pagina bianca, poi, invita ad essere scritta o colorata, una parete bianca ad essere decorata, un orizzonte bianco invita a cercare un dettaglio che ne interrompa la quiete:

il bianco, quindi, é anche fantasia e libertà.

 

 

Proprio il suo significato di silenzio e di libertà e fantasia mi hanno spinta a scegliere il bianco come colore predominante quando abbiamo ristrutturato la nostra nuova casa.

Bianche sono le pareti, quasi tutti i soffitti, le porte, le librerie, i mobili della cucina, le tende, il divano in soggiorno, il grande armadio in camera da letto e il legno delle finestre.

Sono stata sul punto di scegliere anche un parquet in rovere sbiancato ma mi sono fermata per timore di esagerare, quindi la prima rottura con tutto questo bianco é stato proprio il pavimento, che alla fine é in classicissimo (ed amico dell’ambiente) rovere italiano.

 

Altri contrasti di questo bianco bianco predominante sono con il grigio dei pavimenti in cucina ed in uno dei bagni, con il turchese dei soffitti delle camere da letto dei bambini, con il noce del legno dei mobili che da secoli sono nelle case della mia famiglia, con l’oro della cornice di uno specchio antico o anche con quei pochi soprammobili sparsi per casa come i colori pieni di Venini.

 

Infine, il bianco si mescola a tonalità neutre come il beige chiaro, qualche punto d’argento o al bianco satinato di qualche cristallo.

 

 

Nel mio armadio il bianco trova posto tutto l’anno tra le camicie e le t-shirt ma é soprattutto in estate che diventa, insieme allo stile boho, il leit motiv delle mie giornate soprattutto quando sono al mare o, in generale, in vacanza.

In inverno é più raro che indossi il bianco e quando capita lo mescolo con il beige, il grigio chiaro e a volte con il nero.

Il mio bianco non é mai ottico ma sempre morbido come il bianco latte o panna, questo anche per via dell’armocromia che mi impone di usare sempre colori freddi tranne nel caso del bianco.

 

edifici-decadenti

Mazara del Vallo

 

In arte ed architettura, il bianco e il suo “mito” sono da tempo oggetto di studi ed approfondimenti.

 

Se penso al bianco in arte, immagino immediatamente gli stucchi seicenteschi del Serpotta nell’Oratorio di Santa Cita a Palermo.

In architettura, invece, rivedo immediatamente il bianco razionalista degli edifici del Ventennio o il bianco accecante dei muri delle case nelle isole mediterranee.

 

Palazzo-Cusani

Palazzo Cusani, Milano – White in The City

 

Tra gli eventi del Fuorisalone, tra qualche giorno White in The City sarà l’occasione per indagare a fondo l’essenza del bianco, attraverso l’interpretazione di maestri del design ed architetti come Giulio Cappellini, Stefano Boeri, Daniel Libeskind, Zaha Hadid Studio o Patricia Urquiola, lungo un itinerario che toccherà

la Pinacoteca di Brera

l’Accademia delle Belle Arti di Brera

Palazzo Cusani

l’ex Chiesa di San Carpoforo

e Class Editori Space.

White In The City

Milano, 4-9 aprile 2017

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