Viaggio in Sicilia: Salemi e Gibellina

 

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La Porta del Belice, Pietro Consagra

 

Il primo itinerario nella mia Sicilia non poteva che partire da un luogo della memoria, la Valle del Belice, teatro del terribile terremoto del 68, ed in particolare da Gibellina e Salemi.

Con bimbi, naturalmente!

 

Rovine-a-Salemi

Quel che resta della Chiesa Madre a Salemi

 

Partendo da un giro obbligatorio per Gibellina Nuova, ricca di tributi di artisti ad ogni piazza, e dopo esserci fatti fare un meraviglioso panino imbottito con pane di casa e salumi e formaggi siciliani al banco dei freschi degli Alimentari Santangelo in via Vitaliano Brancati – ed aver comperato del pane da portare a casa e dei meravigliosi biscotti “reginelle” al panificio di fronte – ci siamo avviati verso Salemi, che guarda Gibellina dall’alto della sua rocca.

 

Salemi

Outfit-for-summer-tour

Sundress: Petit Bateau – Backpack: aeolian artisanat – Shoes: Giza Birkenstock

 

Abbiamo mangiato i nostri panini seduti sugli scalini all’ombra dei muri di pietra degli edifici della parte alta del paese, che si snoda intorno al castello normanno e a Piazza Alicia, dove tra le rovine della Chiesa Madre e degli altri edifici devastati dal terremoto del 68 il vento tiepido non smette mai di soffiare.

Abbiamo preso un ottimo caffè da Il Cafè proprio di fronte alla chiesa Madre e siamo partiti per il giro del paese.

Salemi é un gioiellino di architettura araba e medievale arroccato tra le vigne, tipiche del paesaggio ondulato della Provincia di Trapani.

 

Scorcio-di-Salemi

 

La ferita del terremoto é ancora presente e tangibile e urla tutto il suo dolore tra gli edifici sventrati (sapientemente restaurati così come sono, distrutti e devastati dalla furia della terra) dove la natura viva si é intrecciata con la morte, sorprendendoci con boungaville, enormi alberi di fico, mirti, piante grasse in ogni crepa, muro a pezzi o soffitto crollato.

 

Salemi-citta-alta

 

Le stradine della parte alta sono tipicamente strette e suggestive, con muri di pietra a vista e archi.

Dopo il terremoto, Salemi ha scelto di ricostruirsi scendendo a valle, senza soluzione di continuità e a Gibellina ha donato i terreni dove é sorta la città nuova.

Gibellina.

Arrivare a Gibellina, la vecchia Gibellina dove ora sorge il Cretto di Burri, non é poi così semplice, anzi, paradossalmente é come se si facesse di tutto per impedirvi di arrivare, tra indicazioni vetuste e strade interrotte.

L’importante é non demordere e, soprattutto, non fidarsi del navigatore che, porello, non é informato dell’assurdo stato di viabilità della zona.

Per Gibellina occorre uscire a Salemi o, meglio, a Santa Ninfa e di qui seguire pedissequamente le indicazioni stradali per il Cretto di Burri lasciando perdere gli urletti isterici del navigatore.

 

Vigneti-e-colline-in-Sicilia

 

Dopo Santa Ninfa la strada, discretamente dissestata, offre panorami notevoli e si snoda tra vigne e colline, fino ad arrivare al Cretto, che dalla strada é poco affascinante ma occorre insistere e inoltrarsi per la stradina tortuosa che vi arriva ai margini.

Il Cretto di Burri a Gibellina.

Credo di poter dire che il Cretto sia un luogo quasi mistico, intriso di spiritualità, dove é possibile vivere gli elementi nel silenzio del vento spezzato solo dal suono delle pale del parco eolico dietro l’altura su cui sorge.

 

Cretto-di-Gibellina

panoramica-cretto-di-burri

 

La sindrome di Stendhal, che finora mi aveva colpita solo di fronte alle rovine di Cartagine al tramonto e alla Nike di Samotracia al Louvre, é arrivata inaspettata man mano che mi inoltravo tra le vie, nel silenzio, con il vento e il cielo turchese che strideva con il bianco accecante del lavoro magistrale di Alberto Burri, mentre il mio cuore batteva all’impazzata e la testa cominciava a girare.

Per non dimenticare.

 

Block Notes:

Alimentari Santangelo, via Vitaliano Brancati – Gibellina Nuova

Panificio di fronte, via Vitaliano Brancati – Gibellina Nuova

Il Cafè, Piazza Alicia – Salemi

  2 commenti per “Viaggio in Sicilia: Salemi e Gibellina

  1. MT
    1 settembre 2015 alle 12:34

    Che meraviglia!! Sicilia aspettami che prima o poi……..
    Grazie per queste foto e questa descrizione.
    BELLO IL “VESTITO” NUOVO DEL TUO BLOG!

    A PRESTO…BACI…
    MT

    • 1 settembre 2015 alle 16:28

      Ciao cara, sono felice che il nuovo vestito del blog ti piaccia!
      Eh, sì, la Sicilia merita almeno un viaggio!
      :-*

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