Vestito optical, outfit, header e vita

Clarissa-indossa-il-vestito-optical-del-header
Questo vestito ha una storia.
Ho comperato “il vestito del headertre anni fa, in luglio, poco prima di partire per il mare con Baby-T allora 3enne e Baby-V tondissima 8mesenne.
Tonda ero anche io alla fine dell’allattamento e, nel trovarmi davanti a questo vestito a sacchetto con pois ottici e frange strategiche sul davanti, ho pensato che si trattasse di qualcosa di semplicemente geniale e assolutamente riutilizzabile anche rientrata (emh, non ancora in realtà) nella mia taglia.
Fatto sta che il vestito optical è passato dagli stender del negozio, ad un sacchetto di carta fucsia, al mio armadio per poi finire come header della Stanza.
Non è un caso che abbia scelto questo vestito come header, perchè per me è un vero e proprio simbolo e, visto che questo è un personal blog, oggi il post è molto personale.
Ascoltate.

Vestito-Seventy-a-pois-ottici
Seventy optical dress
Leather sunglasses case courtesy of Pollipò
Questa è la storia di una donna ma in realtà è la storia di molte, moltissime donne, che da un evento pietra miliare della propria vita sono passate attraverso altri eventi miliari, rinascendo.
E’ una storia positiva.
Non mi addentro ma è sufficiente che sappiate che tra il 2006 e il 2009 sono stata incinta per un totale di 23 mesi.
La vita e morte si sono intrecciate dentro di me con brevi intervalli tra loro ma nel frattempo
ho riso,
ho pianto,
ho allattato,
sono partita,
ho amato,
ho convocato CdA,
ho emendato statuti,
ho costituito società,
ho spettegolato con amiche,
ho scritto pareri,
sono stata immobile a letto,
ho cambiato colore di capelli quattro volte
passando dal rosso, al cioccolato al biondo,
ho avuto capelli lunghissimi,
ho avuto la frangia,
ho avuto capelli cortissimi,
ho faticato a trovare i jeans giusti,
sono stata in maternità,
sono tornata,
ho conosciuto i miei figli e i figli delle mie amiche,
ho preso il sole e non mi sono abbronzata come al solito,
sono stata licenziata.
colori e tagli dal 2006 al 2009
Sì, sono stata licenziata poco dopo il compimento dell’anno di Baby-V ma, non temete, amici come prima anzi più di prima, perchè l’avvocato adesso è blogger e le piace tantissimo.
Il vestito con pois optical è il vestito che avevo indosso il primo giorno del rientro dalla maternità di Baby-V.
Foto-scattata-con-camera-Nokia-E71
Agosto 2010, scatto con Nokia E71
Seventy optical dress
Le ballerine di Alessandro Garzìa bicolor flats
Siccome sono affetta dalla sindrome della fotografia sin da tempi non sospetti, ovviamente mi sono fotografata mentre tornavo fiera alla vita che conoscevoignara che quella vita sarebbe diventata di lì a poco una delle mie vite precedenti e che quel vestito, insieme a molti altri, avrebbe circolato per il web in mezzo a tutte le belle cose e a tutti i begli incontri nei quali, diversamente, non mi sarei mai imbattuta.

 

Header-photo-dress-La-stanzadegli-armadi-blog
Volete paragonare lo svegliarsi di soprassalto di notte per acchiappare la penna e scrivere una clausola di contratto o un articolo di statuto sul foglio sempre presente sul mio comodino con il sognare colori, vestiti e incontri con persone felici del proprio lavoro?
Lunga vita ai vestiti optical e alla sindrome da autoscatto!
Vestito-pois-ottici-da-dietro
Particolare-collo-a-fusciacca-con-frange

  36 commenti per “Vestito optical, outfit, header e vita

  1. 26 giugno 2013 alle 7:46

    Adoro il black and white e l'optical e sono stata felice di leggere la storia di questo vestito che, sempre mi ha incuriosito. Evviva le blogger :)

  2. 26 giugno 2013 alle 8:07

    Un vestito, una storia. L'abito giusto per un header!
    V

    • 26 giugno 2013 alle 11:20

      Ciao cara, che poi a ben guardare mi stava meglio prima, il vestito, che adesso ma mi piace da matti sempre!

  3. 26 giugno 2013 alle 8:47

    Adoro questo vestito Clari!
    E adoro le storie a lieto fine in cui noi poveri Avvocati riusciamo fortunosamente a sfuggire al nostro cupo destino e a dedicarci solo alle cose che amiamo!
    :-***

    P.S. Ma sai che stavi benissimo anche rossa e castana?!?

    • 26 giugno 2013 alle 11:19

      Ahahahha, amica, meno male che in un modo o in un altro siamo sfuggite al diritto 😀
      Poi domenica vi racconterò la storia tragicomica dei capelli rossi (e di conseguenza quelli castani)!
      :-**

  4. 26 giugno 2013 alle 9:07

    Ma che bel post. Partendo da un vestito hai tratteggiato la tua vita in maniera così vera e commovente. Beh di cose ne sono successe, belle e brutte, ma mi sembra che tu stia andando avanti alla grande e forse anche in maniera più gratificante.

    Alessia
    ElectroMode

  5. 26 giugno 2013 alle 9:17

    Ciao cara! Ho letto il post, non senza sentire un groppo alla gola ogni tanto, nonostante sia una storia positiva!
    Immagino siano quei post che fatichi a scrivere, fino a che un giorno lo senti come un imperativo ed allora ti sgorga dalla tastiera quasi senza volerlo e te lo ritrovi scritto.
    Era da tempo che mi immaginavo il misterioso vestitino dell'header, non scherzo! di quelle cose che ne vedi un pezzettino e vuoi capire come è in realtà, perchè solo dal pezzettino sembra perfetto.
    La sua storia è molto bella. Ti ha un pò traghettata dai giorni bui alla luce! Ti ricorda un giorno bruttissimo ma anche che da quel giorno tanto è cambiato…e che sei felice. Bello!
    Ti scrive una che forse come è capitato a te in passato, si trova a dover decidere fra lavoro e figli, nel senso che non ho nessuno a cui lasciarli e non credo ci potremmo permettere tate a tempo pieno per poter continuare a lavorare come vorrei.
    Non ho ancora maturato l'idea di volere assolutamente dei figli, ma sto iniziando a capire quanto poco facile sarà prendere questa via. Purtroppo viviamo in un paese che non tutela per nulla il lavoro delle madri, non ha strutture valide, non da incentivi. La scelta a volte è obbligata! Perchè se il tuo lavoro ha senso solo se è a tempo pieno, presto sarà l'azienda a decidere per te, perchè "da mamma" vali molto meno di prima…
    Comunque, non volevo dilungarmi su ragionamenti che poco hanno a che fare e che forse riguardano la mia mente e basta. Tu sei un esempio positivo. Perchè hai scelto e sei felice! Questo è il bel messaggio che ci hai dato e che ci ricorda il tuo abitino! 😀
    Ti auguro una bella giornata!!! msbx

    • 26 giugno 2013 alle 11:17

      Ciao Marta,
      diciamo che sono stata fortunata perchè gli eventi hanno scelto per me un percorso che probabilmente senza spinte esterne non avrei mai intrapreso per via dei piedi che bisogna mantenere saldi per terra.
      Se vuoi scrivimi :-)
      Un bacio

  6. 26 giugno 2013 alle 9:32

    Clarissa… solo non ho parole. Credo che tu sappia quanto ti capisco e hai scritto un post magnifico e pieno di vita! Buona giornata (e complimenti per il vestito)

  7. 26 giugno 2013 alle 10:47

    Questa storia non potevo che condividerla sulla mia pagina facebook. Toccante perché scritta con cuore e lucidità, senza cedere mai al luogo comune

    • 26 giugno 2013 alle 11:14

      Grazie, Anto, dovevano passare un po' di anni perchè potessi essere lucida. I capelli a caschetto rossi sono un simbolo, immagino che tu l'abbia capito :-).
      Chi ha camminato con me sa che nessuna foto è casuale.
      Grazie :-)

  8. 26 giugno 2013 alle 11:24

    Questi vestiti che diventano così simbolici sono i più preziosi. Tutte noi, credo, ne abbiamo qualcuno nell'armadio. Il tuo è bellissimo*

  9. 26 giugno 2013 alle 12:04

    Che bel post, così intimo… Sono quasi in imbarazzo nel commentare perchè ho paura di essere banale… Non sono brava in matematica ma quel conto mi ha molto commosso. E sono felice che alla fine il bilancio sia positivo.
    Venendo a cose più frivole, io ti appoggio tantissimo il caschetto rosso con frangia, stavi benissimo e ti dà molta personalità, da donna forte e grintosa quale sei :)

    VERDEMENTA – fashion blog di una taglia 46

    • 26 giugno 2013 alle 12:28

      Grazie Ale!
      I capelli rossi li avevo sempre desiderati e in quel momento della mia vita ho avuto il coraggio di fare la tinta con il taglio cui pensavo di "accoppiarli" ma non so se avrei il coraggio di rifarlo, ai tempi era stata una protesta 😀
      :-**

  10. 26 giugno 2013 alle 12:09

    ma che bel post, letto tutto d'un fiato!
    Sono tante le cose che mi hanno colpito tra quelle che hai scritto come il fatto che sei riuscita ad andare oltre alla tua vita probabilmente "pre-organizzata" e reinventarti in un campo che ti piace e ti appassiona… proprio una bella storia!!

    • 26 giugno 2013 alle 12:29

      Grazie! In realtà è quello che avrei dovuto fare appena laureata ma che per convenzione non ho fatto ma meglio tardi che mai! 😀

  11. 26 giugno 2013 alle 12:34

    Amica, queste sono le storie di donne vere che meritano di essere raccontate
    Non vorrei aggiungere nient'altro, solo che io ti rivorrei rossa e con la frangia 😉
    W il vestito dell'header!!
    :***

    • 26 giugno 2013 alle 18:16

      No, no, no, rossa mai più. La seconda volta, poi, era cambiata la parrucchiera e sono diventata rosso pennarello, una cosa inguardabile, tant'è che mi sono fatta fare subito una tinta cioccolato sopra, che ho tenuto per un po' per poi ricominciare a far crescere i miei. Un disastro 😀

  12. Anonimo
    26 giugno 2013 alle 16:29

    E' la prima volta che commento ma questo bellissimo post mi ha colpita profondamente. Anch'io sono stata incinta per 23 mesi e so bene quanto dolore e quanta felicità ci siano dentro quel numero sbagliato. La storia della tua rinascita è lieve e bellissima. Ti invidio un po' io non sono ancora riuscita a smettere di fare l'avvocato.

  13. 26 giugno 2013 alle 16:55

    Questo post è bello. è bello perchè ci racconta di te ma in fin dei conti anche di noi; è bello perchè un vestito è veramente qualcosa di più che un pezzo di stoffa per coprirsi o per cavalcare una moda; è bello perchè le tue parole sono dirette e sincere e forti.
    Grazie per aver condiviso un po' di te:)

  14. 26 giugno 2013 alle 16:55

    p.s. quella foto dell'header mi era piaciuta al primo sguardo quando ho conosciuto il tuo blog!

  15. 26 giugno 2013 alle 20:04

    bellissimo questo vestito e che dirti. Ti sono accanto dal 2008… ricordo ancora il nostro primo incontro a Levanto di cui ogni tanto guardo ancora le foto.

    • 27 giugno 2013 alle 10:53

      Sai che frugando tra le foto, proprio alla ricerca di queste che ho postato, ho ritrovato quelle che avevo fatto quando siamo venuti in Gennaio con C neonata?
      T e B erano minuscoli…
      <3

  16. 27 giugno 2013 alle 7:20

    A costo di sembrare banale e riduttivo, ma penso che tutto è bene, quel che finisce bene. Certo non sarà "facile" come prima, ma vuoi mettere la gioia di poter fare ciò che ti piace veramente, stare bene con te stessa e quindi di riflesso anche con tutti gli altri? Dopo la tante batoste, le porte in faccia e le crudeltà davanti alle quali ci pone la vita, penso sia fondamentale un po' di sano egoismo, soprattutto se ti permette di essere "felice".

    Ciao, a presto,
    Alessandro – The Fashion Commentator
    PS: mi piaceva anche il taglio nella versione castana! ;)))

  17. Anonimo
    27 giugno 2013 alle 10:31

    Mi sono commossa leggendo la tua storia di maternità… lunga. Anche per me è stato così (quasi 24 mesi in realtà), tra il 2004 e 2008. Dopo per fortuna anche a me la vita ha riservato la ricompensa con l'arrivo di due adorabili pesti, che ora hanno 7 e 5 anni.
    E anche per me, anche se non in ambito lavorativo, quando meno lo aspettavo, è arrivato un cambiamento che mi ha scombussolato l'esistenza! Gratitudine, sempre! Un abbraccio.
    Stefania

    • 27 giugno 2013 alle 10:56

      Ciao Stefania, in effetti, come ho scritto, la storia che ho raccontato è la storia di moltissime donne, molte più di quel che si possa immaginare. L'importante è, come dici tu, essere grati sempre.
      Un abbraccio anche a te!

  18. 27 giugno 2013 alle 19:36

    Ciao Clarissa ,

    mi è piaciuto leggere questo post , un post intimo raccontato con pudore e sincerità, in un contesto che molto spesso è così superficiale , così fatuo e vacuo, dove pare che tutto ruoti attorno al possesso dell'ultimo accessorio glamour , o all'invito all'evento del momento , uno scorcio di vita vera riporta tutti alla realtà. La vita , questa birichina che in poco tempo è capace di farti passare dal pianto e dal pessimismo più totale , all'allegria per un situazione imprevista o non programmata , e noi dobbiamo accoglierla, assecondarla o combatterla , mai rinunciare e farla avere il sopravvento.

    ave

  19. 9 luglio 2013 alle 22:49

    Questo post è bellissimo. Questo vestito è bellissimo. Tu sei bellissima.
    Anche io 23 mesi. Anche io ho cambiato rotta e a un certo punto ho capito che mi stavo liberando di tanti fardelli. La vita ha deciso per me quel che io non avevo avuto il coraggio di fare. Ho chiuso gli occhi un istante e mi sono buttata, sperando di saper nuotare, di non annagare. E ho scoperto che altro che galleggiare, cavalco le onde alla grande. 😉

  20. 2 dicembre 2016 alle 14:50

    mi sono ritrovata a leggere questo articolo, emozionante e pieno di forza, fantastica con i capelli rossi e la frangia,ma fantastico tutto,l’allegria, l’intraprendenza, ma come ci si sente bene liberi? bello il vestito bella la storia bella te con tutte queste espressioni anche senza vignette le ntue fotografie parlano…..

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