Breve storia della marinière (#rubriga)

image from I sea stripes
 
La maglia a fondo bianco con ventun righe blu, una per ciascuna vittoria di Napoleone, fu introdotta dalla legge francese con decreto del 27 marzo 1858 quale uniforme per i marinai della Marina nazionale
“le tricot rayé des matelots est une chemise en coton, en fils écrus et teints à l’indigo formant des raies alternativement bleues et blanches”
 
il cui numero, le dimensioni e distanza tra loro venivano esattamente indicati.
La ragione di tale scelta? Sarebbe stato più agevole distinguere l’uomo in mare e recuperarlo.
Da uniforme dei marinai a fenomeno di costume il passo è stato breve: in piena Belle Epoque a Deauville, infatti, Coco Chanel riadatta per le donne un modo di vestire tipicamente maschile, creando così quello che sarebbe diventato un’icona di stile easy-chic in tutto il mondo, lo stile marinaro.

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According to the provisions of 27th March 1858 decree the French Marine adopted the 21 blue striped white shirt as the uniform of the Navy seamen.
21 stripes as the 21 Napoleon’s victories on a white base were considered excellent to easily locate a man overboard.
From seamen uniform to easy-chic garment: in Deauville during the belle Epoque Coco Chanel introduced a new woman style inspirated by seamen of Brittany and creating this way a new endless style icon, the navy look.
 
Coco Chanel in 1930:
marinière, flared trousers and flats
A partire dagli anni 40 lo stile marinaro dilaga nel jet set: Picasso, Brigitte Bardot, Marlon Brando, Audry Hepbourn, Marilyn Monroe, Jane Birkin, Jackie O., James Dean, Gwynet Paltrow, Sofia Coppola, Charlotte Gainsbourg, Caroline di Monaco…

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From 40s the marinière became a very popular garment for  Picasso, Brigitte Bardot, Marlon Brando, Audry Hepbourn, Marilyn Monroe, Jane Birkin, Jackie O., James Dean, Gwynet Paltrow, Sofia Coppola, Charlotte Gainsbourg, Caroline di Monaco…
Pablo Picasso, Buste d’homme en tricot rayé (1939)
Marlon+Brando+mariniere
Marlon Brando, The wild one (1953)

From letf up: Audry Hepburn, Jane Birkin, Jane Seberg,
Sophia Loren, Kate Moss, Pricess Caroline, Duchesse Kate,
Marilyn Monroe, Brigitte Bardot, Sophia Coppola
 
Yves Saint Laurent nel 1962, anno in cui si separò dalla Maison Dior, sfilò con la prima mise alta moda in stile marinaro (giacca blu con bottoni dorati e pantaloni bianchi) e dagli anni 80 Jean Paul Gaultier ha fatto della marinière praticamente un marchio di fabbrica, comparendo peraltro in svariate occasioni in kilt e marinière.

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In 1962 Yves Saint Laurent took the first navy inspired creations to the aute couture catwalks and Jean Paul Gaultier made it as a trade-mark for his creations.
 
 
 
 
La marinière è anche simbolo del “made in France“, pensate che nell’Ottobre 2012 Arnaud Montebourg, Ministro del Risanamento economico francese, è comparso sulla copertina del settimanale Le Parisien Magazine in marinière originale Armor Lux.

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The marinière is symbol of France too: last October 2012 the French Minister Arnaud Montebourg appeared on the Le Parisien Magazine cover wearing an original Armor Lux marinière. 

 

 

Armor Lux (fondato in Bretagna nel 1931) non a caso è uno degli storici marchi francesi produttori di marinière, insieme a Saint James (marchio della Bassa Normandia fondato nel 1889) e, ovviamente, Petit Bateau (marchio nato nel 1893 nella regione della Champagne-Ardenne).

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Historical French brands for marinière:
Armor Lux (from 1931, Brittany)
Saint James (from 1889, Normandy)
Petit Bateau (from 1893, Champagne-Ardenne)






La rubRiga, condivisa con Bailing, Giulia, Meggie e Sandra,  oggi è con Caia su Trashic con uno special post dedicato agli outfit!
 
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  17 commenti per “Breve storia della marinière (#rubriga)

  1. 5 febbraio 2013 alle 8:33

    Ho sempre adorato le righe, che mi ricordano sempre "Vestivamo alla marinara" di Susanna Agnelli e la villa di Antignano (dove ho passato anch'io una vacanza).
    Il tuo post ha reso ancora più memorabile questo stile ;)))

    http://www.lostinunderwear.blogspot.it/2013/02/which-tight-would-you-prefer.html

    • 5 febbraio 2013 alle 9:41

      Credo che piaccia davvero a tutte, non ho ancora conosciuto qualcuno che non ami le marinière!

  2. 5 febbraio 2013 alle 8:56

    Ma che bellezza di post, adoro le marinière e potrei seriamente iniziare a collezionarle…per ora nel mio armadio ne detengo due "serie" di petit bateau e Saint James (che cercavo da tanto tempo e ho trovato ad Amburgo ;)…) invece non conoscevo affatto la marca Armor Lux, vado a documentarmi ;)!
    Sogno un viaggio al nord della Francia alla ricerca di mille e più maglie a righe…magari sulla mia vecchia 2CV, si sto esagerando con i sogni ;)!
    p.s.= complimenti per la rubRiga, confesso che mi sarebbe piaciuto davvero partecipare…pur essendo probabilmente detentrice di poche marinière al momento ehehehe

    • 5 febbraio 2013 alle 9:45

      Questo post mi ha fatto impazzire, soprattutto per trovare le foto che avrei voluto (e alcune mica le ho trovate!), filtrare le notizie, verificare le fonti e…. resistere ai link 😀 ma quella è una resistenza di anni, al momento mi limito a Petit Bateau con la scusa che non conosco la vestibilità delle altre, scusa annullabile in un secondo da te che, avendone una di Saint James, ad esempio, potresti dirmi come veste :DD

      Puoi partecipare! Se ti va puoi sia mandare le tue foto ad una di noi, sia postare liberamente sulla pagina Facebook, sia postare su Instagram e Twitter con l'hashtag #rubriga.
      Ti aspettiamo!!

  3. 5 febbraio 2013 alle 9:45

    Bellissimo questo post e utilissimo per sapere da dove viene la nostra maglia preferita.
    Ciao cara:)

  4. 5 febbraio 2013 alle 9:48

    Volevo inviarti un mio post sulla mariniere, che peraltro e' molto simile al tuo! Complimenti ottima ricerca.

  5. 5 febbraio 2013 alle 10:49

    La RuBriga è una potenza!! :)
    Quanto mi piace…
    ^^
    Baci

  6. 5 febbraio 2013 alle 10:51

    Amica, è proprio una bella storia! E non sapevo proprio delle 23 righe di Napoleone!
    :***

  7. 5 febbraio 2013 alle 13:30

    Bellissimo!!!!!

  8. 5 febbraio 2013 alle 15:05

    Le attrici della Nouvelle Vague, che icone di stile! Marinière a profusione

  9. 5 febbraio 2013 alle 18:27

    lo stile "alla marinaio" lo associo spesso ad un gusto pretamente francese del vestire… noto che la mia intuizione è storicamente supportata

  10. 5 febbraio 2013 alle 21:01

    ma che post interessante… io amo le righe sempre più!
    :-***

  11. 5 febbraio 2013 alle 21:22

    cara clarissa sei una grande!
    bellissimo e denso post!
    della serie, dopo coco, ysl e jpg arriviamo noi, le sei dell'apocalisse 😀

  12. 7 febbraio 2013 alle 7:11

    ciao Clarissa ,

    se cercavi una che non ama la mariniere l'hai trovata . eccomi ! reminescenze da bambina/adolescente quando mi venivano imposte ?può essere …. mi è molto piaciuto questo post ,chissà che non mi aiuti a riconciliarmi con le righe .
    Non ti vedo più dalle mie parti, passa qualche volta
    e che sia una buuona giornata !

    ave

  13. 10 febbraio 2013 alle 11:43

    Ma che bella questa cronistoria della nasciata della marinière!
    Non sapevo che le righe fossero 21, una per ogni vittoria di Napoleone… wow!
    Fantastico JP Gaultier in kilt e marinière!
    Righe + check è un mix & match che mi piace un sacco!
    Baci cara e buona domenica :-***

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