Di MMM with H&M e imperscrutabili affibiatori di taglie

Oggi l’argomento vintage non si approfondisce, forziamo solo molto la mano con la storia delle ri-edizioni (in questo caso 1998 e 2008) dei capi di MMM with H&M.
Arzigogolamenti a parte (in effetti sono anche ricerche di bieche scuse), la notizia è che la famosa giacca in suede di Margielà con l’accento sulla A è appesa felicemente nel mio armadio.

Sì, quella in suede beige con tagli a vivo, buchi e spalle vittoriane con cui vi ho ammorbato qualche tempo fa.
Domenica mi ha messaggiato la Otti su Instagram: i capi, precedentemente ribassati, ora erano anche saldati.
Panico, esaltazione, speranza.
Io, mater familias, oculata economa domestica, ragazza equilibrata, ragazza vintage, decido di resistere e, nonostante il fortissimo impulso a saltare sul primo 1 di passaggio (il tram, intendo), me ne rimango buona buona nel mio e parlo e scrivo d’altro, forte anche di essere ancora in convalescenza post gastro-entero-peste.
Tarlo.
Passa lunedì.
Tarlo.
Passa martedì.
Tarlo.
Arriva mercoledì e la scusa me la dà Meggie, in giro a Milano per impegni ameni e non.
Alle 10 in punto (sono pessima), dopo essere addirittura stata a fare la mia bella fila alle poste, PIOMBO in San Babila, faccio amicizia con un commesso (madrelingua inglese, così mi alleno) e vengo scortata tra i capi rimasti.
Lei, la Regina di Suede, era rimasta in molti esemplari e non è stato difficile trovare la mia taglia.
Poi, mi accaparro anche l’unico 37 delle pump “staccate”.
[lo so che parlare di prezzi non è chic ma anche questa volta è doveroso (e mi pulisce la coscienza, mi dà la scusa etc etc)] Il tutto per 89,47€ così suddivise:
Pattern cut jacket, ri-edizione della S/S 1998: prezzo originale 199€, ribassato a 99€, saldato al 50% = 49,90€
Pump with removed heel, ri-edizione della S/S 2008: prezzo originale 99€, ribassato a 79,95€, saldato al 50% = 39,98€.
Alle 10,15 ero fuori col mio sacco, ma devo chiedere conferma dell’orario a Meggie
Conclusioni: sarò pure pessima ma sono anche felice.
Ora, però, passiamo all’affair degli “imperscrutabili affibiatori di taglie“.
Io, questi deviati mentali che mettono le taglie sui vestiti, li costringerei a sessioni di shopping forzato con tanto di ore di prove in camerino, dove metterei quegli specchi deformanti in modo evidente (e non “scamuff” come quelli davanti ai quali ci piazzano), con una serie di taglie scamuffe come quelle che ci propinano loro.
Com’è possibile che dentro la 38 della giacca in acrilico beige (bellissima, superlativa, taglio perfetto) non ci stavo, mancavano almeno quattro dita, facciamo anche otto, perchè riuscissi ad avvicinare le due parti della lampo, mentre nella 38 di quella in suede sì?
Cos’è, un scherzo? Un pessimo modo per suggerirmi una sequenza di sane e biologiche gastroenteriti per perdere 30 cm (altri modi non ne trovo) e riuscire a starci dentro?
Che, poi, per me nemmeno la Barbie di mia figlia sarebbe riuscita a tirar su la lampo…
Ditemi voi.
cclarissavintage_instagram
from my Instagram @clarissavintage
Chiudo anche io l’argomento e prometto solennemente che dalla mia tastiera non uscirà più una sola lettera sull’argomento MMMHM.
Inutile dire che questo post lo dedico all’amica Otti.
***
Dear foreign readers, I am sorry, I won’t translate this post because I wrote it in less than five minutes.
I bought those two MMM with H&M items in extra sale and I feel both guilty and proud of myself!

  12 commenti per “Di MMM with H&M e imperscrutabili affibiatori di taglie

  1. 9 gennaio 2013 alle 13:35

    Ah ah ah conosco quel tarlo che ti ha assillato per 3 giorni, ma alla fine ti sei accaparrata due capi STUPEFACENTI a un prezzo davvero omeopatico, da far guarire immediatamente i postumi della gastro-colichetta!!!
    E per il discorso taglie, potremmo aprire un dibattito … nel mio piccolo ho notato nei pantaloni Max Mara mi sta a pennello una 42 (evviva!), da Zara non entro in una 44 (tragedia!), mentre da Armani mi sta larga una 40 (e sono soddisfazioni!) … eppure il mio lato B è sempre lo stesso ;)))

    http://www.lostinunderwear.blogspot.it

    • 9 gennaio 2013 alle 21:32

      Il discorso taglie è incredibile e anche io ho notato che Zara veste molto ridotto mentre, al contrario, H&M è abbondantissimo, non entro nemmeno a cannonate nella mia taglia da Strenesse, ad esempio, mentre Armani veste comodo come hai detto tu.
      Il prezzo della giacca giustifica il colpo di testa, a quello originario non l'avrei mai presa nonostante mi piacesse molto, tant'è che mi ero limitata ad ammirarla in showroom senza nemmeno andare in negozio…

  2. 9 gennaio 2013 alle 13:42

    Ahahah, che ridere amica! Non ricordo proprio che ore fossero, ma forse 10,25 😉
    Ora non vedo l'ora di vedertela indossata, perché io denuncio la mia ignoranza e non ho idea di come potrei portare questa giacchina!
    Un bacio!

    • 9 gennaio 2013 alle 21:28

      Meggie cara, la mia idea è di abbinarla a colori chiari con sotto una mise classicissima, insomma il mio solito mix.
      Grazie ancora della compagnia di stamattina.
      :-***

  3. 9 gennaio 2013 alle 14:36

    davvero bellina la giacca, hai fatto bene a portartela a casa ;)!
    ma le scarpe sono davvero curiosa di sapere come…funzionano? cioè ti devi attaccare i tacchi sotto?? Non riesco proprio a capire….
    Se abitassi a Milano un giretto da H&M me lo sarei fatta moooolto volentieri alla ricerca dei maglioni over o delle giacche ma ho come la sensazione che quelle non ci sono più!

    un bacio

    • 9 gennaio 2013 alle 21:25

      Ciao cara, le scarpe sono "staccate", sono ballerine che fingono di essere delle pump cui si è staccato il tacco. La giacca la adoro :))
      Baci

  4. 9 gennaio 2013 alle 17:00

    Ciao amica! Bellissimo post! (e bellisisma la traduzione sottostante! Com è che i post più belli anche a me vengono di getto in meno di cinque minuti? peccato che non mi vengano di frequente però..). Mi unisco anche io alla Meggie per chiederti di indossare la giacca! Mi era sfuggita ed ora non capisco se quelle due maniche sono vere oppure no…ussignur! Perpia, amica, indossala! Belle le scarpe staccate! ma il tacco come si utilizza, o meglio, si utilizza?
    Un bacione e a presto! Msbx

    • 9 gennaio 2013 alle 21:23

      Quelle maniche sono, come dire, molto vittoriane o, se vogliamo essere spietati, molto armageddon ma a me questa giacca continua a fare impazzire, anche adesso che ti confesso che l'ho ri-provata con sotto il pigiama :DD
      La metterò in primavera, però, la cosa certa è che non tiene caldo e che nella mia mente si è materializzato un look chiaro e leggero. Poi, ovviamente, tra l'immaginazione e la realtà spesso si frappone l'aggettivo CRUDO e lì bisognerà stare attente!

      Il tacco non si attacca, sono "ballerine" ex pump, il cui tacco è volato via e si mette al collo (ecco, questo non lo faò mai nemmeno sotto tortura!).
      Bacio

  5. 9 gennaio 2013 alle 19:11

    Direi ottimi acquisti!

  6. 9 gennaio 2013 alle 20:13

    ciao,

    non vorrei spegnere i tuoi entusiasmi dopo che l'hai desiderata tanto, ma direi che non è proprio il tuo stile ……se fossi sicura che ti faccio ridere
    ti direi che non ti vedo vestita da David Bowie o da Roberto Camerini quando cantava "rocken'roll robot ".
    Ma attendo post con foto che smentiscano le mie pessimistiche visioni.

    ave

  7. 9 gennaio 2013 alle 21:17

    Oh mamma, Ave, non riesco a smettere di ridere pensando a Roberto Camerini con la mia faccia e quella giacca!!
    Sul modo di indossarla ho un paio di idee, a dire il vero non so se si riveleranno un flop terrificante e sembrano perfette solo nella mia mente (varie volte mi è capitato di immaginare degli abbinamenti che sembravano favolosi ma che, indossati, davanti allo specchio hanno rischiato di farmi dire che quella lì io non la conoscevo!), di certo come sottofondo metterò un pezzo Roberto Camerini 😀
    Ti abbraccio

  8. 10 gennaio 2013 alle 17:24

    Evviva il 50% del 50% che ci permette di fare certe pazzie ;P

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