Le ballerine di Alessandro Garzìa: la perfezione è un vizio di famiglia

Amo il Made in Italy, ve l’ho già detto tante volte, trovo che l’estro, la cura dei dettagli, la qualità di materiali e delle lavorazioni siano quasi senza pari.
Il made in Italy che vi racconto oggi è una storia di famiglia ed è nato più di 50 anni fa a Vigevano, distretto lombardo di tradizione artigiana calzaturiera di altissima qualità, e oggi continua per passione tra le mani di Alessandro (Garzìa, con l’accento sulla i!). 

Immagini dall’archivio storico del
Calzaturificio Garzìa – Vigevano

Le appassionate di ballerine come me avranno sicuramente notato che, escluse rarissime e momentanee divagazioni, le mie sono praticamente solo sue, di Alessandro, e che per loro vado così pazza che hanno addirittura un’etichetta tutta per sé.

Cosa avranno queste ballerine in più delle cugine blasonate (che peraltro ho)?

Innanzitutto sono artigianali, cioè sono fatte interamente a mano, paio per paio, firmate una per una, ricontrollate maniacalmente anche nelle cuciture nascoste, “affidate” nelle nostre mani in sacchetti di cotone o raso cuciti artigianalmente, uno per uno, dello stesso colore delle ballerine.

 

 

Poi, hanno i laccetti per regolarle,
sono interamente di pelle, dentro, fuori, la suola, tutto, pelle italiana, conciata in Italia,
il gros grain del bordino non ha cuciture e non vi segherà il piedino,
la pelle non si spacca ma è morbidissima, ai piedi non le sentite, vi sembrerà di essere scalze,
il “tacchetto” è di pochi millimetri, quasi inesistente ma c’è, quindi non sarete trasformate in papere non appena le indossate,
lo scollo è la perfezione, non accollato ma nemmeno inesistente,
se sono di vernice dureranno anni e non si spaccheranno,
la suola non si disfa anche se le usate ogni giorno per mesi e anni di seguito.

 

 

Non vi ho ancora convinte?
Seguite con me Alessandro in alcune fasi del confezionamento di un paio di loafers, sorelle delle amate ballerine, new entry recentissima del suo laboratorio.

 

Alessandro impiega in media un giorno-un giorno e mezzo per confezionare un paio di ballerine o loafers.

 

Innanzitutto c’è il taglio della pelle o del tessuto, poi l’orlatura, quindi si passa alla fase di montaggio (al rovescio come vedete in foto) suola e tomaia, poi alla cucitura suola e tomaia, poi al “rivoltato” e infine alla “guarnitura”.

Vi confesso candidamente che mi sarei trasferita nel laboratorio in pianta stabile, infatti la mia visita si è prolungata per tutta la mattina!

 

“setole” e sigle ricamate
il mio ennesimo paio sul finire

Per ordinare le sue ballerine, contattate Alessandro Garzìa scrivendogli un email (garzia.alessandro@virgilio.it).

Piccola nota pratica: il mio numero è 36,5, ho il 37 per le ballerine e calzo il 37 anche nel caso delle ballerine di Alessandro.

 

  18 commenti per “Le ballerine di Alessandro Garzìa: la perfezione è un vizio di famiglia

  1. 26 novembre 2012 alle 8:36

    Amica, ma sono delle piccole opere d'arte! Avevo letto qua e là sul tuo blog di queste ballerine, ma questo post è fantastico e mi tenti tantissimo… penso proprio che contatterò AG per prendere informazioni!
    Un bacio e buona settimana!

    • 26 novembre 2012 alle 10:47

      Meggie, io le adoro, tra l'altro il rapporto qualità (eccezionale sul serio) e prezzo è estremamente concorrenziale e lontano da quel che ti aspetteresti conoscendo i prezzi delle sorelle blasonate, delle quali per me sono superiori…
      Non riesco ad indossarne altre, o meglio, lo faccio ma non è lo stesso.
      :-)

  2. 26 novembre 2012 alle 8:58

    che belle, cara! purtroppo credo che per me siano troppo basse, ho bisogno di almeno mezzo cm, se no mi fanno male i piedi… devono essere carine anche le loafers!
    baci

  3. 26 novembre 2012 alle 10:40

    Adoro le ballerine, le indosso in estate e inverno. Ma all'etichetta personalizzata non ero ancora arrivata, che invidia ah ah ah ;)))

    http://www.lostinunderwear.blogspot.it

  4. 27 novembre 2012 alle 18:23

    Amica…ma uno shop on line no?
    Lo sai che ho un debole per le ballerine…
    Baci :*

    • 27 novembre 2012 alle 20:11

      Contattalo via email e chiedigli tutto quello che ti interessa sapere.
      Nel frattempo, puoi chiedere anche a me, le ballerine di Alessandro le uso da anni e posso dire di conoscerle come le mie tasche :-)
      :-***

  5. 28 novembre 2012 alle 9:28

    Ne approfitto allora…
    Come fai a scegliere il pellame/materiale e rifiniture con cui realizzarle?
    Come calzano? Nel senso io ho ballerine n°36 e altre n°37, sembra un paradosso ma dipende dal modello, alcune calzano strette, altre "smollano" subito.
    Il prezzo medio si aggira intorno ai…?
    No ma sono davvero un amore…non sò se riuscitò a resistere…
    :*

    • 28 novembre 2012 alle 9:45

      Allora, io ho la fortuna di averlo a un'oretta da me e quindi vado o, in alternativa gli telefono et voila ma chi è più lontano è sufficiente che gli scriva un email oppure gli telefoni (se vuoi ti dò il nr in privato) e si metta d'accordo con lui.

      Per il pellame, ti posso dire sin d'ora che è morbidissimo, forse di più se è possibile, sia che tu scelga vitello, nappa, vernice, rettile o stoffa ma Alessandro ti potrà inviare le foto e i codici colore via email (tutti gli ordini ormai seguono questa strada, per questioni di privacy non posso dire apertamente ma in laboratorio ho visto dediche a nomi… insomma…. che potrebbero comperare carrettate di Repetto ma prendono le sue…).
      Il prezzo medio è il prezzo delle Porselli base e paghi in contrassegno.
      Calzano giuste, come ti dicevo io per le ballerine calzo il 37 e ho il 37 pure con le sue e poi, come le ballerine degne di questo nome, eventualmente hanno il laccetto per regolarle.

      Comunque, scrivigli davvero anche solo per informazioni, chi meglio di lui può toglierti dubbi oppure trovare una soluzione personalizzata anche per la scelta dei materiali, questo è il vantaggio dell'artigianalità!

      Baci e fammi sapere!

      :-***

      p.s. io non ci guadagno nulla, preferisco sottolinearlo :-)

  6. 28 novembre 2012 alle 17:03

    ahahah…tranquilla :) lo so che non ci guadagni nulla…se non la soddisfazione di aver dato una bella dritta alle amiche!
    Appena ho un attimo sereno…lo contatto…mi manderesti numero e mail a madlybrunette@gmail.com?
    Grazissime ^__________^
    :**

  7. 28 novembre 2012 alle 17:04

    Ops…stasera sono più fusa che mai…scusa ho appena visto la mail nel post!!!
    ahahahahah…mi ci vuole una vacanzaaaaaaaaaa ( o almeno un bel we!!!!)
    :**

    • 28 novembre 2012 alle 18:03

      eheheh, siamo messe male in molte!
      Scrivigli, più tardi ti mando il numero di telefono.
      Bacio

  8. 10 giugno 2013 alle 10:03

    Ciao,
    sono Claudia, un signora non più giovane ma amante delle cose belle e pratiche, soprattutto per quanto riguarda le calzature. Acquistavo da anni in un negozio di Milano le ballerine di Alessandro Garzia, poi purtroppo non le ho più trovate. Recentemente ho fatto un tentativo di ricerca su internet, e ho scoperto questo blog! Che bello: ho contattato subito Alessandro Garzia, sono andata in treno da Milano a Vigevano (che sapevo già da bambina essere la capitale mondiale delle calzature), Alessandro mi è venuto a prendere in stazione! Insomma, mi ha riservato gentilezza e disponibilità squisita! Nel giro di una decina di giorni mi ha fatto due paia delle sue ineguagliabili ballerine…che non saranno certo le ultime che ordinerò. E' vero che le ha personalizzate, non solo con dedica interna, ma anche nel mio caso con un'allargatura della pianta. Essendo un abilissimo artigiano, modifica i modelli a seconbda delle esigenze del piede della cliente. Mi hanno colpito, oltre che la sua bravura, la sua cortesia e l'umiltà. Nel suo laboratorio ho conosciuto anche la sua mamma, persona splendida e simpaticissima. Insomma, grazie a chi ha ideato questo blog e mi ha "restituito" la gioia di camminare nel massimo confort !!!

  9. Anonimo
    23 settembre 2013 alle 8:59

    Da qualche giorno Alessandro sta confezionando queste magnifiche opere d'arte solo per gli angeli.
    Ha preso il volo per lassù improvvisamente e senza avvertire nessuno.
    Il Paradiso è felice.
    Noi un po' meno.

    • 27 settembre 2013 alle 13:57

      Ho faticato a credere che questo messaggio fosse vero, ho sperato che fosse uno scherzo, ho dovuto accettare queste parole e mi sono presa qualche giorno per pubblicarle, prima, e per rispondere, poi.
      Cara R., l'ho incontrato quella mattina di novembre l'anno scorso e ho conosciuto anche un pochino l'uomo che stava dietro le mie amate ballerine, ho visto le sue mani lavorare, l'ho ascoltato raccontare.
      Vi sono vicina.

  10. Anonimo
    22 ottobre 2013 alle 8:54

    Non riesco a credere a quanto ho letto, che Alessandro Garzia se ne sia improvvisamente "andato".
    Come è successo? Perchè? Io l'avevo conosciuto e visto in luglio, mi aveva fatto 3 meravigliose paia delle sue ballerine, sembrava star bene. Certo, era preoccupato per la situazione economica e per la salute di sua mamma, ma era come sempre cordiale, gentile, dolce. Veniva a prendermi e ad accompagnarmi al treno. Non posso dimenticarlo. Mi dite qualcosa di più? Grazie, Claudia

    • 22 ottobre 2013 alle 11:27

      Cara Claudia, ti ho scritto una mail questa mattina.
      Non passa giorno senza che anche io non pensi a lui e alla sua famiglia…

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