Restyling and recovering

middle 90s tailor-made black wool coat
Vi ricordate dell’oversize lungo di metà-fine anni novanta? Totalmente essenziale e ovviamente nero, ideale per intabarrarsi e far sparire tutto ciò che di carino e aggraziato ci fosse sotto.
Riuscite ancora a portare i cappotti di quel periodo?
Io non mi ci vedo proprio più,
troppo lunghi,
troppo dritti,
troppo lisci,
troppo mortificanti,
troppo sproporzionati sul mio fisico svettante e,
soprattutto, troppi e inutilizzati a far massa nell’armadio!

***
Do you still remeber of middle 90s long oversize coats?
Totally minimal and generally black they were perfect to hide all the pretty stuff we were wearing that time.
 
Do you still wear them easily? Do you still like them?
I definitely don’t because they are
too long,
too straight shaped,
too minimal,
too sad,
and most of all they are too many stored in my closet!

 

details
Confesso che questo cappotto delle foto avevo pure dimenticato di averlo ma con il trasloco è saltato fuori e ha urlato vendetta.
Così, l’ho portato dalla mia sarta (sì!! Finalmente posso dire di avere una sarta anche a Milano!!!) e l’abbiamo snellito facendo saltar via mezzo metro di stoffa e cambiando i bottoni.
Ora, ecco il mio nuovo cappottino nero, finalmente aggraziato e con quei bottoni che a me fanno impazzire!
Il taglio netto e il cambio dei bottoni, però, non hanno snaturato affatto la sua aria minimal che tanto mi piace!

 

Prima e dopo, per me ci ha guadagnato!
***
Before and after: it is prettier!
 
 

  19 commenti per “Restyling and recovering

  1. 27 ottobre 2012 alle 14:06

    bello, e i bottoni sono stupendi. Io adoro i bottoni!

    • 1 novembre 2012 alle 17:50

      Ho visto dei bottoni che mi stanno ancora girando per la testa e non è detto che non li cambi o che non li metta su un altro cappotto!

  2. 27 ottobre 2012 alle 18:02

    Ci ha guadagnato davvero, e anche parecchio! *^*

  3. Anonimo
    27 ottobre 2012 alle 19:36

    Sai che anch'io lo scorso anno ho fatto la stessa cosa? Un cappottone nero dritto dritto e lungo fino ai piedi (e io… "alta" 1.58!) con due lunghi spacchi laterali, in cachemire e i bottoni nascosti.
    Fermo nell'armadio da un decennio e più, gli ho regalato una "second life" accorciandolo (non ho cambiato i bottoni, tanto non si vedevano! altrimenti sarebbero partiti anche loro). E' tornato a vivere e l'ho messo spessissimo, anche di giorno, mentre prima era così impegnativo che lo usavo alla fine solo per qualche occasione serale un po' più elegante. Baci, Stefania.

    • 1 novembre 2012 alle 17:53

      Eheheh, Stefania, svetto dalle tue parti, quindi mi parli di cose note :D. Ma come facevamo ad uscire conciate in quel modo? Una volta mia zia mi disse che da lontano, nella nebbia, le ero sembrata un parroco…. rido ancora!!!
      Baci

  4. 28 ottobre 2012 alle 20:22

    è praticamente nuovo! Brava Clarissa.
    Nemmeno io riesco a portare più quei scchi informi, penso ti seguirò e rfarò il look anche al mio.
    baci momben

    • 1 novembre 2012 alle 17:55

      Ben, era rinchiuso nel cellophane da anni, era ora di tirarlo fuori e questo era l'unico modo possibile, il tabarro non lo posso più vedere (ma avete presenti anche i piumoni lunghi fino ai piedi?? Io ne ho due nell'armadio e quasi quasi gli farò fare la stessa fine!)
      Baci

  5. 29 ottobre 2012 alle 0:30

    Che bello amica!
    Tu e la tua sarta avete fatto un lavoro favoloso!
    Anche io ho un cappotto che è la mia croce: un Costume National nero, dritto, non lunghissimo ma orribilmente oversize…
    Il problema è che ha già subito un primo restyling abbastanza fallimentare e quindi non ho il coraggio di portarlo di nuovo dalla sarta :-(
    Però mi scoccia lasciarlo nell'armadio, anche perché è il mio unico cappotto nero… sigh!

    • 1 novembre 2012 alle 17:56

      Perchè no, amica? Si rovinerebbe, dici?
      L'oversize è una maledizione, perchè a mente fredda, via dall'ondata di moda, la visione allo specchio è ben lontana dall'essere armoniosa e aggraziata :(
      :-***

  6. 29 ottobre 2012 alle 8:49

    Mamma mia, altro che restyling, è praticamente un cappotto nuovo!! Complimenti, ottimo gusto tu e la sarta (merce rara, ormai, ma in grande voga ultimamente… ti dirò!). I bottoni sono davvero bellini: hai detto bene, arricchiscono il giusto, senza snaturare il cappotto minimalista.
    Ora non vedo l'ora di vedertelo indossato!

    • 1 novembre 2012 alle 17:57

      Credo che mi diventerà una fissazione come il cappottino azzurro di tweed lo scorso anno 😀
      :-***

  7. 29 ottobre 2012 alle 8:49

    PS: il verbo intabarrare è splendido… e il rimando alla Treccani… beh, tu sei geniale!

    • 1 novembre 2012 alle 17:59

      ahahhaha, era o non era un moderno tabarro??? La grazia, la delicatezza e soprattutto la femminilità erano identiche….

  8. 29 ottobre 2012 alle 11:19

    Delizioso con la nuova lunghezza e quei magnifici bottoni ;)))

    http://www.lostinunderwear.blogspot.it

  9. 30 ottobre 2012 alle 21:55

    ciao ho fatto anche i qualcosa di simile l'anno scorso con questo:
    http://ilnuovusato.blogspot.it/2011/02/il-cappotto-color-cammello.html

    adesso voglio vedere l'outfit con il "cappotto rinnovato" indossato!!!

    saluti francesca

    http://www.ilnuovusato.blogspot.it

  10. 29 ottobre 2013 alle 13:32

    Che carino, adoro il restyling dei vestiti vecchi, è ancora più gratificante dello shopping 😉

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