Jazz at the Blue Note!

 

 

Oggi non so da dove cominciare, vi
parlo di me o di un altro posto dove amo andare?
Essendo indecisa, sarò confusionaria,
vi parlerò di tutto insieme e soprattutto posterò più foto del
solito.
***
Today I don’t know how to begin to
write this post, I’ll write about me or about another place I love?
I can’t make up my mind about it so I
will mix me and this beautiful place but most of all I will post a
great number of photos.
 
 
Qualche giorno fa era il nostro
anniversario di matrimonio, il settimo (già, già, ci siamo sposati
un lunedì pomeriggio di sette anni fa, magari prima o poi vi farò
vedere qualche altra foto), e la fortuna ha voluto che quel giorno
fosse la prima delle tre date di Oleta Adams a Milano.
***
Some days ago it was our wedding
anniversary, it was the seventh (oh yes! I got married in a monday
afternoon seven years ago, maybe one day I will show you some other
photo), and we were so lucky that it was also the first of the three
dates of Oleta Adams in Milan.
 
 
Non nego che per molte cose vivere a
Milano non mi dispiace affatto: se Milano avesse il mare e un clima
meno infelice, credo che sarebbe la città perfetta.
Ecco, vivere a Milano significa avere a
disposizione uno dei templi internazionali del Jazz-Blues-Acid
Jazz-Soul-Hip Hop-R&B, il Blue Note!
Dal 2003, anno in cui ha aperto, sono
sempre e solo venuta via estasiata dalle ore trascorse lì.
***
Living in Milan is interesting for
sure: if Milan was by the seaside and it had a better weather I am
sure it would be the perfect city.
Well, living in Milan means also being
only ten minutes far from one of the premier Jazz-Blues-Acid
Jazz-Soul-Hip Hop-R&B clubs in the world, the Blue Note!
Since its inception in Milan, in 2003,
I have only gone away totally captured from the time I spent in
there.
Mentre ascolti il mostro sacro di
turno, al Blue Note, se vuoi, mangi anche, e noi puntualmente
facciamo anche questo: il menu ha pochi piatti semplici, leggeri e
deliziosi.
Il brunch della domenica, ovviamente a
ritmo di musica, è ottimo!
***
Listening to the giant artist of the
day if you want you can eat as well.
We usually eat as well and the menu is simple
but delicious.
Sunday brunch is very good, to the
rhythm of the music of course!
L’acustica è ottimale in ogni punto
della sala, l’arredamento è essenziale, niente deve distogliere
dalla musica, i tavoli sono pochi, disposti a semicerchio attorno al
palco, basso, e alcuni in circolo nella parte superiore disposti
lungo la ringhiera.
Gli artisti per entrare e uscire
passano tra i tavoli.
Oleta Adams è bella e minuta e ha una
voce potente, molti di noi la ricordano sicuramente per aver duettato
con i Tears for Fears in “Woman in chains” alla fine degli anni
80.
Lei e la sua Band ci hanno incatanti
per un’ora e mezza volata via in un soffio!

 

***
Acoustics all around the club are good,
the forniture is minimal, nothing is allowed to distract attention
from music, there are  a few tables all around the low stage and some
others all around the railing of the mezzanine.
The artists walk between the tables to
go on stage.
Oleta Adams is beautiful and tiny and
her voice is powerful, we certainly remind her performance with Tears
for Fears in Woman in chains at the end of 80s.
She and her band enchanted us one too fast
hour and a half long!
Early 60s tapestry coat, early 40s leather clutch, French Connection silk top, Hugo Boss dark blue boot cut jeans, Coccinelle plateau.

 

 

 

 me and my compact camera

 

 

 

 

 

 

 

 

  6 commenti per “Jazz at the Blue Note!

  1. 8 settembre 2011 alle 20:15

    sei davvero bellissima vestita così. mi piace molto il tuo look, così raffinato e fuori dal comune.
    ciao momben.com

  2. 10 settembre 2011 alle 18:04

    Raffinata come il blue note! Mi sono innamorata della borsa. Ne vorrei una simile già da un po'…
    Mari

  3. 19 settembre 2011 alle 13:14

    @Momben: grazie, cara!

    @Mari: la borsa arriva anche lei dalla Stanza degli armadi. L'ho scovata quest'estate durante le vacanze dai miei!

  4. 25 settembre 2011 alle 13:48

    La borsa è stupenda!
    Ti posso chiedere dove l'hai comprata?!
    Non è facile trovare borse vintage colorate!

  5. 26 settembre 2011 alle 11:41

    @BaiLing: carina la borsa, vero? arriva proprio dalla stanza degli armadi di casa di mia nonna, come quasi tutto il mio vintage. Quando l'ho scovata quest'estate, non me la sono lasciata sfuggire!

  6. 26 settembre 2011 alle 13:27

    Ciao Clarissa,
    quindi il titolo del tuo blog viene dall'armadio di tua nonna?!
    Hai tutta la mia invidia per questi tesori :-)
    Ho visto anche un fantastico bracciale rigido azzurro in un altro post, che è un vero incanto!
    Io adoro le borse vintage anni '40 e '50, quelle che adesso va di moda chiamare ladylike, ma non è facile trovarne di belle.
    Il mio affare migliore per ora è stata una piccola Gucci blu comprata all'asta Levi Broglio,ma spero sempre di scovare qualcosa di eclatante anche in giro per mercatini e charity shop!

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